Entra nel mio Diario di Bordo: Viaggi, Gare e Storie vissute sulla strada

Tre giorni in Galles, pedalando da sola.

433 chilometri tra oceano, montagne, pecore, salite e incontri inattesi

In Galles ci sono arrivata per accompagnare il mio compagno a una gara. Lui aveva la sua avventura da vivere, io avevo la mia bicicletta. Così ho deciso di costruirmi un piccolo viaggio tutto mio.

Tre giorni da sola.

Avevo una traccia, la bicicletta e una cosa che avrei dovuto imparare abbastanza velocemente: in Galles si guida e si pedala a sinistra. E per chi è abituata a stare dall’altra parte della strada, non è affatto naturale. All’inizio dovevo pensarci continuamente. Ad ogni incrocio. Ad ogni curva. Alle rotonde, soprattutto. Il cervello continuava a suggerirmi automaticamente la direzione sbagliata e io dovevo correggerlo. Poi, piano piano, ho iniziato ad abituarmi.

Il giro era: Ruyton XI Towns → Llandudno → Tywyn → Ruyton XI Towns.

In Tre giorni. 433,4 chilometri e 5.820 metri di dislivello positivo. Ma allora non pensavo ai numeri. Pensavo solo a pedalare.

GIORNO 1 Ruyton XI Towns → Llandudno

123,4 km · 1.724 m D+

Parto da Ruyton XI Towns, nello Shropshire, e punto verso nord-ovest. La prima difficoltà è imparare a stare sulla strada. A sinistra. Continuamente.

Le strade diventano sempre più strette, il traffico diminuisce e il paesaggio cambia. Colline verdi, vallate, piccoli paesi. E salite. Una dopo l’altra. Il Galles mi accoglie facendomi pedalare.

E poi ci sono le pecore. Tantissime. Ricordo soprattutto il loro odore. Quell’odore fortissimo di pecora che ti accompagna per chilometri.

Una cosa che non puoi fotografare, ma che ancora oggi, quando penso al Galles, mi torna immediatamente in mente.

Pedalo per ore. Non è un percorso dove trovi continuamente un bar o un negozio dietro la curva successiva. Devi essere autonoma, avere acqua e qualcosa da mangiare e sapere che per parecchi chilometri potresti non trovare niente.

La strada continua a portarmi verso la costa. Poi compare il mare. Llandudno.

Dopo 123 chilometri arrivo sulla costa e trovo il vecchio hotel dove dormirò. Un albergo affascinante, un po’ decadente, con quell’aria di altri tempi.

Sembra di essere tornata indietro nel tempo. E vicino all’hotel c’è un splendido e storico grosso pontile di legno.

Mi fermo lì’ qualche istante a guardare il tramonto che si rispecchia nel mare e mi godo la sensazione di essere arrivata. Una prima giornata di scoperta.

GIORNO 2 Llandudno → Tywyn

186,6 km · 2.583 m D+

La seconda giornata comincia presto. Parto lungo la costa rocciosa e cerco le foche. Mi affaccio e vedo il mare, la luce, il silenzio. E loro.

Le guardo per un po’. È un momento bellissimo, quasi surreale, soprattutto pensando che da lì a poco mi aspettano 186 chilometri in bicicletta. Poi si riparte.

E poco dopo arriva un altro momento speciale.

Conwy. E il suo castello. Spettacolare. Magico.

È uno di quei luoghi che dal vivo hanno una forza completamente diversa. Le mura, le torri, la storia, il paesaggio intorno. Mi fermo a guardarlo. Mi sembra di vivere in un libro di storie di cavalieri.

Il Galles riesce a mettere insieme in pochissimi chilometri mare, montagne e castelli medievali. E io sono lì, in bicicletta, dentro tutto questo. Poi riparto.

La traccia mi porta verso sud, attraversando il grande parco nazionale Snowdonia. Il paesaggio diventa sempre più selvaggio. Montagne. Vallate. Strade strette.

E pochissime persone. Ma le salite diventano serie. Punte al 15/18%.Un metro alla volta. La fatica però viene continuamente ripagata dal paesaggio.

Il tempo cambia. Sole, nuvole, vento.

E la strada continua a salire e scendere dentro un paesaggio che sembra non finire mai. Dopo chilometri di strade strette, montagne e salite, verso la fine della giornata compare davanti a me qualcosa di completamente diverso: la grande diga di Lake Vyrnwy.

La pietra scura, gli archi, l’acqua sotto e quel paesaggio verde intorno sembrano quasi usciti da un’altra epoca. Mi fermo.

Sono ormai stanca, ma davanti a una cosa così non puoi semplicemente passarci accanto. È uno di quei luoghi che ti fanno dimenticare per qualche minuto la fatica e ti fanno pensare: ok, per arrivare fin qui ne è valsa la pena.

Poi però bisogna ripartire. E io ho ancora fame. 😅

Qui non puoi dare per scontato di trovare un locale aperto ogni volta che hai fame. Devi organizzarti. E dopo ore e ore di bicicletta arrivo finalmente a Tywyn.

186,6 chilometri e 2.583 metri di dislivello.

Sono stanca. E soprattutto sono affamata. Cerco qualcosa da mangiare. Ma non ho contanti. Trovo un posto dove potrei mangiare, ma non riesco a pagare con la carta. E a quel punto succede una cosa che non dimenticherò. Una ragazza vede la situazione. E decide di aiutarmi.

Mi regala il kebab. Una sconosciuta.

Semplicemente, dopo quasi 200 chilometri, in un paese che non conosco, una ragazza decide di offrirmi la cena. E poi mi sorseggio una birra

E così la mia serata finisce con un kebab. Ma quello che ricordo davvero non è il kebab. E’ il gesto. Perché ci sono incontri che durano cinque minuti e che però rimangono per anni.

GIORNO 3 Tywyn → Ruyton XI Towns

123,4 km · 1.513 m D+

Il terzo giorno è quello del ritorno. Riparto da Tywyn e la strada comincia lentamente a riportarmi verso est, verso Ruyton XI Towns.

La costa rimane alle spalle. Ma il Galles non ha ancora finito di mettermi alla prova. Durante il percorso arriva un’altra salita importante.

È un’altra salita, quella in cui mi si vede con la montagna ripida al mio fianco e la strada che si arrampica davanti a me. Un paesaggio strepitoso, ricco di gradazioni di verde che la fotografia non riesce a catturare fino in fondo. La strada è stretta, le pareti di roccia e prati si sollevano ai lati e io, passo dopo passo, continuo a pedalare… più o meno!

È uno di quei momenti in cui ti rendi conto che anche nell’ultima giornata, quando pensi ormai al ritorno, il Galles non ti regala niente. Le gambe hanno ancora nelle gambe i 186 chilometri del giorno precedente.

Ma continuo. E lentamente il paesaggio cambia. Le montagne rimangono indietro. Sto tornando verso il punto da cui ero partita.

Sono altri 123 chilometri. Altri 1.513 metri di dislivello.

E il mio piccolo giro purtroppo sta per finire.

TRE GIORNI

433,4 chilometri.
5.820 metri di dislivello positivo.

Ma se ripenso al Galles, non penso per ai numeri. Penso alle foche viste la mattina a Llandudno. Al castello di Conwy, spettacolare e magico. Al vecchio hotel sulla costa. Al pontile di legno al tramonto. Alle montagne di Snowdonia. Alla salita dell’ultimo giorno, con quelle montagne enormi intorno. Alle strade strette. Alla difficoltà iniziale di ricordarmi continuamente di tenere la sinistra. Alle pecore. Al loro odore. E penso a Tywyn. Alla fame dopo 186 chilometri. Al fatto che non avevo contanti. E a quella ragazza che, senza conoscermi, ha deciso semplicemente di regalarmi un kebab.

È questo che amo dei viaggi in bicicletta. Puoi partire con una traccia precisa. Puoi sapere da dove parti e dove devi arrivare. Ma non puoi sapere cosa succederà nel mezzo.

Puoi trovare un castello che ti lascia senza parole.

Delle foche all’alba.

Una strada che sale al 15%.

Una montagna che sembra venirti addosso.

Un vecchio hotel che sembra appartenere a un altro tempo.

E una sconosciuta che ti regala la cena quando non hai contanti.

Tre giorni da sola.

Tre giorni per attraversare un pezzo di Galles con la bicicletta.

E alla fine mi rimane una cosa molto più importante dei chilometri: la sensazione di averlo davvero attraversato. Non semplicemente visto. Vissuto. Perché alla fine, come sempre, non è soltanto il percorso. È tutto quello che succede lungo la strada

Ride Wild. Always.

Francy

Vuoi vedere con i tuoi occhi il mio viaggio? Ho raccolto i momenti più intensi e il dietro le quinte nel video qui sotto.

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